Vittorio Brumotti lancia una sfida: 100mila euro per tre ricercatori

Davanti a tremila persone, Vittorio Brumotti lancia la sfida: raccogliere 100mila euro per finanziare tre ricercatori dell’Istituto di Ricerca Pediatrica.
Vittorio Brumotti e Fipav in campo contro le malattie pediatriche

Domenica 7 maggio Vittorio Brumotti e Fipav tornano all’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova: mille bambini a pallavolo per la ricerca contro le malattie pediatriche.
Scendi in campo per la ricerca!

Più di mille bambini in campo con Fipav e Vittorio Brumotti all’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova per sostenere la ricerca contro le malattie pediatriche.
I laboratori dei bambini grazie alla generosità di aziende e volontari

Nel reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova i bambini partecipano a laboratori creativi grazie alla generosità di aziende e volontari.
Open day: le scuole incontrano i ricercatori all’Istituto di Ricerca

250 studenti e specializzandi in visita all’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova per l’open day: laboratori, esperimenti e incontri con i ricercatori.
Lodovica futura pasticcera fa i biscotti come il suo papà

La storia di Lodovica, guarita da un rabdomiosarcoma all’Oncoematologia pediatrica di Padova, e del suo papà pasticcere che porta dolcetti ai piccoli pazienti.
Torna il torneo di calcio in memoria di Enrico e Francesco

A Mirano torna l’8 aprile il memorial Enrico Maso e Francesco Beccarello: una giornata di calcio e solidarietà per la ricerca pediatrica.
200mila euro da Fondazione Just Italia per “Voglia di Crescere”

Fondazione Just Italia dona 200mila euro al progetto “Voglia di Crescere” di Città della Speranza per lo studio delle Leucemie Acute pediatriche.
Punti di distribuzione colombe e uova di Pasqua solidali

I volontari di Città della Speranza distribuiscono colombe e uova di Pasqua solidali in tutta la Regione, per sostenere la ricerca pediatrica.
Il nostro progetto per curare i bimbi ucraini

Città della Speranza e Ail Padova insieme per curare i bimbi ucraini che non hanno accesso alle cure nel proprio Paese a causa della guerra.