I ragazzi del gruppo scout Agesci Cornedo 1 hanno deciso di conoscere meglio Città della Speranza e di aiutarla durante il periodo natalizio. Sono una decina, hanno 16 anni e insieme ai due capi hanno preparato le scatole di Natale e venduto stelle e panettoni ai mercatini di Cornedo.

Il regalo degli scout di Cornedo: a Natale un aiuto alla Fondazione

Giulio Zordan, uno dei capi scout, racconta che il progetto è nato dall’idea di «avvicinarci alla Fondazione per conoscere meglio questa realtà che è vicina a noi geograficamente, ma non così conosciuta». In magazzino i ragazzi sono stati accolti dal fondatore Franco Masello, che ha raccontato come e perché sia nata Città della Speranza, portando la propria testimonianza personale. Parole che «hanno commosso i ragazzi — dice Giulio — ce lo hanno detto in un momento di condivisione alla fine di questa esperienza».

In quella giornata tutto il magazzino ha lavorato in modo più veloce e compatto, con grandi sorrisi e qualche scherzo. Gli scout non si sono limitati al magazzino: alcuni giorni dopo hanno venduto panettoni e stelle di Natale ai mercatini di Cornedo, nonostante pioggia e freddo.

«Vorremmo collaborare anche in futuro con Città della Speranza. Non aiutare ogni tanto, ma essere presenti in modo attivo, perché è una realtà che vale la pena sostenere» conclude Zordan.

Chi è Città della Speranza

Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico, dal 1994, sostiene la ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche. Grazie alle donazioni ricevute, ha realizzato l’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, dove oltre 200 ricercatori lavorano ogni giorno per trovare nuove cure.

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