L’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza ha festeggiato l’8 giugno 2022 i propri dieci anni di vita con un evento di celebrazione alla presenza di istituzioni, ricercatori e volontari. Una tappa importante di un viaggio che impone di guardare avanti nella missione di trovare nuove cure per sconfiggere le malattie pediatriche.

Città della Speranza: l’Istituto di Ricerca Pediatrica festeggia 10 anni

Nel corso della cerimonia è stato annunciato il rinnovo della convenzione con l’Università di Padova, passo fondamentale per rafforzare la sinergia scientifica, direzionale e gestionale tra i due enti. È stato inoltre approvato dall’assemblea dei soci il bilancio 2021, con un patrimonio netto di 34.225.720 euro e ricavi per 7.812.981 euro.

Le dichiarazioni dei vertici

Luca Primavera, AD dell’IRP

«Se tanto è stato fatto in questi dieci anni, molto di più rimane da fare ancora: il nostro obiettivo è prevenire e curare le malattie dei bambini. Il futuro dell’Istituto è di crescita, negli spazi e nei contenuti. Nostro punto di forza è l’interdisciplinarietà della ricerca e il rapporto con l’Università di Padova e l’Azienda ospedaliera.»

Prof.ssa Antonella Viola, Direttore Scientifico IRP

«Le grandi sfide di questi dieci anni si riassumono in tre punti: accelerazione, complessità e rischio. Dobbiamo lavorare per arrivare rapidamente dal laboratorio al letto del paziente, imparare a gestire la complessità e prevenire il rischio. L’innovazione cresce solo dove c’è contaminazione dei saperi: il nostro principale obiettivo è accelerare il processo per la cura e trasformare la ricerca in farmaco e terapie.»

Andrea Camporese, Presidente di Fondazione Città della Speranza

«La solidità della Fondazione è ben evidenziata dal patrimonio netto che, alla chiusura dei conti al 31/12/2021, è pari a 34.225.720 euro. Cinque anni fa abbiamo cambiato lo statuto; nei giorni scorsi abbiamo definito la nuova convenzione con l’Università che regola i rapporti tra gli enti.»

Franco Masello, Presidente di IRP e fondatore di Città della Speranza

«Nel 2008 siamo partiti con la costruzione di questa torre per un investimento di oltre 30 milioni di euro, uno spazio che offre 17.000 mq di laboratorio a circa 450 ricercatori. Una società che non ha coscienza che investendo sul bambino investe su sé stessa è destinata a morire. I bambini malati sono figli di tutti: bisogna passare dalle parole ai fatti, perché la vita dei nostri figli è nelle nostre mani.»

Manuela Lanzarin, Assessore alla Sanità della Regione Veneto

«Porto i saluti e i ringraziamenti della Regione Veneto alla Fondazione Città della Speranza per i suoi 27 anni di vita ma soprattutto per i dieci anni della Torre della Ricerca. Dieci anni fa, in maniera lungimirante, avete buttato il cuore oltre l’ostacolo con questa impresa che oggi rappresenta un’eccellenza del sistema sanitario veneto e non solo.»

Chi è Città della Speranza

Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico, dal 1994, sostiene la ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche. Grazie alle donazioni ricevute, ha realizzato l’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, dove oltre 200 ricercatori lavorano ogni giorno per trovare nuove cure.

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