La festa dei volontari di Città della Speranza quest’anno ha permesso alla Fondazione di raccogliere 19.334 euro, interamente destinati alla ricerca scientifica, grazie a tutte le persone che hanno scelto di trascorrere una giornata in compagnia con musica, cibo e una ricca lotteria. A Travettore di Rosà (VI) c’erano 700 persone tra chi si è occupato della cucina e i volontari che ogni anno fanno sentire il proprio sostegno.
La festa dei volontari batte ogni record: 700 persone presenti
Una festa ormai diventata tradizione, che ogni estate riunisce una parte dei volontari che durante l’anno donano il proprio tempo alla causa. I numeri crescono a ogni edizione, grazie anche alla generosità di Urbano Castellan, che ospita centinaia di persone in uno spazio verde vicino al suo caseificio: «Sono davvero contento di come si è svolta la giornata. Questo spazio sarà disponibile anche per la festa del prossimo anno, ormai è una tradizione.»
Tutti i presenti hanno aiutato: chi montando panchine e tavole, chi sistemando i premi della lotteria, chi preparando una torta. E siccome a Città della Speranza tutti sono anche volontari, il Presidente Andrea Camporese ha aiutato a spillare le birre, mentre il Presidente di IRP Giovanni Franco Masello si è messo insieme ai cuochi. Entrambi ricordano che «il volontariato e il tempo che spendi per l’altro sono la base su cui poggia Città della Speranza, e non va mai dimenticata, nemmeno se si diventa figure di rilievo dentro la Fondazione.»
Chi è Città della Speranza
Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico, dal 1994, sostiene la ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche. Grazie alle donazioni ricevute, ha realizzato l’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, dove oltre 200 ricercatori lavorano ogni giorno per trovare nuove cure.
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