I rappresentanti degli oltre 150 ricercatori dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza si radunano davanti al Municipio di Padova vestiti dei loro camici bianchi per chiedere lo stop al conflitto in Ucraina, dopo i bombardamenti contro l’ospedale pediatrico di Mariupol. Cinque minuti di assoluto silenzio.

I ricercatori di Città della Speranza scendono in piazza contro la guerra

Padova, 11 marzo 2022. Alle 12.00, davanti al Municipio di Padova, i ricercatori dell’IRP Città della Speranza si sono presentati in camice bianco per sensibilizzare l’opinione pubblica e far sentire la propria voce davanti a un conflitto che sta sconvolgendo le coscienze. Cinque minuti di assoluto silenzio dedicati a tutte le vite stroncate dai bombardamenti.

Le parole di Antonella Viola, Direttrice Scientifica dell’IRP

«È giunto il momento di gridare il nostro dolore dopo le immagini dei bombardamenti che hanno raso al suolo gli ospedali in cui non potranno più nascere nuove vite. Dedichiamo la nostra vita professionale alla ricerca pediatrica, a salvare bambini malati: non possiamo assistere inerti ad attacchi alla popolazione indifesa, alla distruzione di ospedali pediatrici, luoghi dove la vita viene protetta. Siamo portatori di scienza e di cura, lavoriamo per il bene dell’umanità. Vedere questo livello di barbarie è per noi un’involuzione insopportabile.»

Chi è Città della Speranza

Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico, dal 1994, sostiene la ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche. Grazie alle donazioni ricevute, ha realizzato l’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, dove oltre 200 ricercatori lavorano ogni giorno per trovare nuove cure.

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